Come misurare l’efficacia di un percorso formativo – Parte 1

Nel progettare un percorso formativo si cerca sempre di fare in modo che le soluzioni adottate garantiscano il miglior risultato in termini di apprendimento. Ma quante volte abbiamo misurato l’efficacia di un corso? In che modo lo abbiamo fatto? Quali misuratori abbiamo utilizzato?
Nella maggior parte dei casi, il successo e l’efficacia di un corso vengono misurati attraverso i riscontri di tre indicatori facilmente reperibili:
- Livello di partecipazione: se le persone fanno il corso, vuol dire che lo ritengono utile ed interessante.
- Rating di gradimento: se le persone esprimono un giudizio positivo, significa che il corso funziona
- Test finale: se le persone superano il test, le loro competenze sono in linea con il risultato atteso.
Questi tre indicatori, in effetti, forniscono una fotografia abbastanza realistica del risultato ottenuto. Tuttavia, ragionando in modo più approfondito, notiamo diversi aspetti che possono metterne in discussione la validità e l’utilizzo per la misurazione dell’efficacia formativa.
Partendo dal principio che “un corso è efficace quando vengono raggiunti gli obiettivi di apprendimento”, possiamo riconsiderare l’utilità dei tre indicatori appena citati:
- Il dato sul livello di partecipazione esprime semplicemente il numero dei learner che hanno cominciato o completato il corso. Si tratta, però, di informazioni che non hanno nessuna correlazione con il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento. Ad esempio, un’attività di gamification con premi finali può ottenere un altissimo livello di partecipazione. Ma questo non implica necessariamente il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento.
- Il rating di gradimento è fortemente influenzato dal modo in cui i contenuti vengono presentati. Un alto rating di gradimento ci dice che il corso piace, ingaggia gli utenti e funziona nelle sue dinamiche. Certo, ci troviamo di fronte ad un successo, ma, anche in questo caso, l’informazione potrebbe non essere rilevante ai fini della misurazione dell’efficacia.
- Il test finale, indubbiamente, è lo strumento che potrebbe consentirci di misurare in modo attendibile l’efficacia del corso poiché fornisce molte informazioni sul raggiungimento di macro e micro obiettivi. “Potrebbe consentirci…”.
Per quale ragione abbiamo utilizzato il condizionale?
Semplice, perché l’attendibilità di un test dipende dal modo in cui è stato costruito. Se il test finale consiste in una serie di domande che, senza un preciso criterio, si limitano a trasformare in quiz alcuni contenuti del corso, il risultato potrebbe essere messo in discussione.
Occorre, infatti, considerare alcuni fattori che influenzano l’efficacia di un test:
- Domande troppo semplici oppure troppo difficili
- Chiarezza espositiva delle domande e delle risposte
- Tempo a disposizione per il completamento
- Criterio di attribuzione dei punteggi
- Soglia di superamento troppo alta oppure troppo bassa
- Numero delle domande
- Presenza di domande o risposte anomale
Per fare in modo che questi aspetti non siano trascurati, occorre dare alla stesura del test di apprendimento la stessa importanza che diamo alla progettazione del corso.
Soprattutto quando il test di apprendimento ricopre un ruolo importante come, ad esempio, il rilascio di una certificazione, occorre che la valutazione del risultato risponda a criteri di oggettività, trasparenza ed equità.
In caso contrario, l’azienda o la scuola di formazione entrerebbero in possesso di informazioni poco attendibili e i discenti potrebbero mettere in discussione la validità del test; con la conseguenza che anche il valore del percorso formativo risulterebbe sminuito.
Le attività di progettazione di un test di apprendimento e misurazione dell’efficacia formativa possono essere sintetizzate in quattro diverse fasi:
- Esame degli obiettivi formativi e delle relative prove di verifica
- Stesura delle domande e attività che compongono il test
- Verifica dell’attendibilità del test (Item Analysis)
- Elaborazione degli indicatori di efficacia
Nei prossimi articoli tratteremo in modo più approfondito ognuno di questi punti e illustreremo le attività da svolgere per creare test affidabili e misurare l’efficacia dei percorsi formativi.